Art. 19 D.P.R. 602/1973

Hai debiti con il Fisco che non riesci a pagare in un’unica soluzione?
La rateizzazione blocca pignoramenti, fermi e ipoteche.

La rateizzazione del debito fiscale è lo strumento che consente al contribuente in difficoltà economica di dilazionare il pagamento dei propri debiti iscritti a ruolo fino a 120 rate mensili, sospendendo nel contempo qualsiasi azione esecutiva in corso (pignoramento, fermo amministrativo, ipoteca) e rendendo il contribuente nuovamente “in regola” con il Fisco. Un piano di rateizzazione ben strutturato può essere la differenza tra il recupero della stabilità finanziaria e il dissesto patrimoniale. Il nostro studio assiste i contribuenti nella fase di presentazione della domanda, nella gestione del piano di ammortamento e, nei casi di decadenza, nell’ottenimento della riammissione alla rateizzazione attraverso le procedure introdotte dal D.Lgs. 110/2024.

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La disciplina della rateizzazione fiscale

Art. 19 D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

Rateizzazione ordinaria e straordinaria: i presupposti

L’art. 19 D.P.R. 602/1973, profondamente riveduto dal D.Lgs. 110/2024, è la norma cardine che disciplina la dilazione di pagamento dei debiti iscritti a ruolo e affidati all’Agente della Riscossione. La rateizzazione ordinaria è concessa a domanda del contribuente e consente il pagamento del debito in un numero di rate mensili variabile fino a un massimo di 72 (novant’otto per i debiti superiori a € 120.000), senza necessità di documentare le ragioni della difficoltà economica quando il debito non supera i € 120.000. Per debiti superiori a € 120.000, il contribuente deve allegare elementi che attestino la temporanea situazione di obiettiva difficoltà. La rateizzazione straordinaria, invece, può arrivare fino a 120 rate mensili ed è riservata ai contribuenti che versano in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica, documentata attraverso la produzione dell’indice di liquidità e dell’indice alfa (per le persone fisiche) o dell’ISEE (per le persone fisiche) o di specifici indici finanziari (per le societa’ e i professionisti). La concessione della rateizzazione determina la sospensione di tutte le procedure esecutive già in corso, con l’eccezione delle procedure che risultavano definitivamente concluse prima della presentazione della domanda.

Art. 19 D.P.R. 602/1973 — D.Lgs. 110/2024
Decadenza: art. 19, comma 3, D.P.R. 602/1973

La decadenza dalla rateizzazione: otto rate non pagate

Il contribuente decade dal beneficio della rateizzazione quando omette il pagamento di otto rate, anche non consecutive. Prima della riforma operata dal D.Lgs. 110/2024, la decadenza scattava al mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive; la riforma ha innalzato la soglia a otto rate, rendendo il piano di rateizzazione più resistente alle difficoltà finanziarie temporanee. La decadenza ha conseguenze gravi: il debito residuo diventa immediatamente esigibile per intero, riprendono a decorrere tutti i termini per le azioni esecutive e il contribuente viene iscritto nel registro dei cattivi pagatori. La decadenza non preclude la possibilità di richiedere una nuova rateizzazione, ma questa è soggetta a condizioni più stringenti e, in caso di decadenza reiterata, può essere rifiutata dall’Agente della Riscossione. Il D.Lgs. 110/2024 ha introdotto anche la possibilità di riammissione automatica alla rateizzazione per i contribuenti decaduti tra il 2022 e il 2024.

Art. 19, c. 3, D.P.R. 602/1973 — 8 rate
D.Lgs. 29 luglio 2024, n. 110 — Riforma della riscossione

Le novità del 2024: riammissione e nuove soglie

Il D.Lgs. 110/2024, in attuazione della delega fiscale L. 111/2023, ha introdotto modifiche significative alla disciplina della rateizzazione a partire dal 1° gennaio 2025. Le principali novità: (i) innalzamento progressivo del numero massimo di rate ordinarie da 72 a 120 (a regime, dal 2027); (ii) innalzamento della soglia di decadenza da 5 a 8 rate; (iii) introduzione della riammissione automatica al piano di rateizzazione per i contribuenti decaduti tra il 2022 e il 2024, previa presentazione di apposita istanza entro il 31 luglio 2025; (iv) semplificazione della documentazione richiesta per la rateizzazione straordinaria; (v) introduzione del piano di rateizzazione pluriennale per le crisi di impresa. Il decreto ha anche modificato il calcolo degli interessi di mora applicati alle rate, rendendoli più favorevoli per il contribuente rispetto al passato. Il nostro studio monitora costantemente l’evoluzione normativa per offrire ai clienti le soluzioni di rateizzazione più aggiornate e vantaggiose.

D.Lgs. 110/2024 — Riforma riscossione

La rateizzazione sospende pignoramenti, fermi e ipoteche. Dal momento della presentazione della domanda di rateizzazione e fino all’adozione del provvedimento di accoglimento (o di diniego), l’Agente della Riscossione non può avviare nuove azioni esecutive. Una volta concessa la rateizzazione, tutte le procedure esecutive già avviate vengono sospese per tutta la durata del piano. La sospensione dei fermi amministrativi consente di tornare a circolare con il veicolo sottoposto a fermo; la sospensione dell’ipoteca consente di riprendere le trattative per la vendita o il finanziamento dell’immobile. La corretta presentazione della domanda è il primo passo fondamentale: un’istanza incompleta o tardiva può compromettere questi effetti protettivi.

Tipo Rate max Debito Documentazione
Ordinaria 72 (fino al 2025) → 120 (dal 2027) Qualsiasi importo Nessuna (fino a € 120.000)
Straordinaria 120 Qualsiasi importo Indice liquidità, ISEE, bilanci
Decadenza 8 rate non pagate (anche non consecutive)
Riammissione (D.Lgs. 110/2024) 120 Decaduti 2022–2024 Istanza entro 31/07/2025

Tipologie di rateizzazione

La scelta del piano di rateizzazione più adeguato dipende dall’importo del debito, dalla situazione economica del contribuente e dalla presenza o meno di procedure esecutive in corso. Il nostro studio valuta caso per caso la soluzione ottimale.

Standard

Rateizzazione ordinaria (72 rate)

Per debiti fino a € 120.000, la rateizzazione ordinaria si ottiene con semplice domanda online all’Agente della Riscossione, senza necessità di produrre documentazione reddituale. Il piano di ammortamento è a rate costanti con interessi calcolati al tasso legale. La presentazione della domanda sospende immediatamente ogni azione esecutiva e il contribuente è considerato “in regola” con il Fisco a tutti gli effetti di legge.

Riferimento: Art. 19, c. 1, D.P.R. 602/1973
Grave difficoltà

Rateizzazione straordinaria (120 rate)

Per i contribuenti che dimostrano di versare in una situazione di grave e comprovata difficoltà economica, è possibile ottenere fino a 120 rate mensili. Per le persone fisiche la documentazione richiede la produzione dell’ISEE; per le imprese e i professionisti sono richiesti gli indici di liquidità e alfa desumibili dalla documentazione contabile. Il piano straordinario riduce sensibilmente l’importo di ogni singola rata, rendendo il debito sostenibile anche in situazioni di crisi severa.

Riferimento: Art. 19, c. 1-bis, D.P.R. 602/1973
Riammissione

Riammissione dopo decadenza

Il contribuente decaduto da una precedente rateizzazione può richiedere una nuova dilazione. In base al D.Lgs. 110/2024, la riammissione è automatica per i decaduti tra il 2022 e il 2024 che presentino istanza entro il 31 luglio 2025. Per le decadenze precedenti è comunque possibile presentare una nuova domanda, dimostrando il miglioramento della propria situazione economica rispetto al momento della decadenza. Il nostro studio assiste i contribuenti nella predisposizione della documentazione necessaria alla riammissione.

Riferimento: D.Lgs. 110/2024
Persona fisica

Rateizzazione per privati

Per le persone fisiche, la domanda di rateizzazione ordinaria (fino a € 120.000) non richiede documentazione reddituale e si presenta online o allo sportello dell’Agente della Riscossione. Per la rateizzazione straordinaria è necessario produrre il modello ISEE in corso di validità e una dichiarazione della situazione patrimoniale. Il numero di rate viene determinato in base all’ISEE del nucleo familiare, secondo tabelle predeterminate dalla legge.

Riferimento: Art. 19 D.P.R. 602/1973
Società

Rateizzazione per società e imprese

Per le società e gli imprenditori individuali, la rateizzazione straordinaria richiede la produzione di documentazione contabile aggiornata (bilancio, situazione contabile infrannuale, estratto conto bancario) e il calcolo degli indici di liquidità e alfa. La dimostrazione della temporaneità della difficoltà economica e delle prospettive di risanamento è fondamentale per ottenere il piano a lungo termine. Il nostro studio collabora con professionisti contabili per la predisposizione ottimale della documentazione.

Riferimento: Art. 19, c. 1-bis, D.P.R. 602/1973
Proroga

Proroga del piano in corso

Il contribuente che ha già in corso un piano di rateizzazione e si trova in difficoltà a sostenere le rate può richiedere la proroga del piano, con riduzione dell’importo delle rate singole e allungamento del numero complessivo di mesi. La proroga è concessa quando le condizioni economiche del contribuente siano significativamente peggiorate rispetto al momento della concessione originaria del piano. È necessario presentare apposita domanda all’Agente della Riscossione prima che intervenga la decadenza per omesso pagamento delle rate.

Riferimento: Art. 19, c. 4, D.P.R. 602/1973
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Le sei strategie di assistenza

La gestione di una rateizzazione fiscale non si esaurisce nella presentazione della domanda: richiede un monitoraggio costante, la gestione delle eventuali difficoltà nel rispetto del piano e la pronta reazione in caso di decadenza o di contestazioni da parte dell’Agente della Riscossione.

I.

Analisi del debito e strategia ottimale

Prima di presentare la domanda, analizziamo il debito complessivo del contribuente per verificare se esistano crediti prescritti, avvisi di accertamento illegittimi o errori di calcolo che consentano di ridurre la base del debito da rateizzare. Un debito più basso significa rate più basse e un piano più sostenibile. L’analisi include anche la verifica dell’opportunità di contestare parte del debito in parallelo alla rateizzazione.

II.

Predisposizione della domanda

Assistenza completa nella predisposizione e presentazione della domanda di rateizzazione, inclusa la raccolta e la corretta presentazione della documentazione reddituale e patrimoniale. Per la rateizzazione straordinaria, il calcolo degli indici richiesti (liquidità, alfa, ISEE) e la predisposizione della relazione illustrativa della difficoltà economica del contribuente, che è determinante per l’ottenimento del piano al numero massimo di rate.

III.

Sospensione urgente delle esecuzioni

Nei casi in cui sia già in corso un pignoramento, un fermo amministrativo o un’ipoteca e il cliente necessiti di bloccare urgentemente l’azione esecutiva, presentiamo la domanda di rateizzazione con procedura d’urgenza. La presentazione della domanda, anche per via telematica, determina la sospensione immediata delle azioni esecutive pendenti, consentendo al contribuente di riprendere immediatamente la disponibilità del veicolo fermo o di sbloccare l’immobile ipotecato.

IV.

Monitoraggio e gestione del piano

Assistenza continuativa durante tutto il periodo di rateizzazione: monitoraggio delle scadenze delle rate, verifica del corretto calcolo degli interessi, gestione delle comunicazioni con l’Agente della Riscossione, segnalazione tempestiva di eventuali errori nel piano di ammortamento. In caso di temporanee difficoltà nel pagamento delle rate, assistenza nella richiesta di proroga del piano prima che intervenga la decadenza.

V.

Riammissione dopo decadenza

Nei casi in cui il contribuente sia già decaduto dalla rateizzazione, assistenza nella procedura di riammissione: verifica dei requisiti per la riammissione automatica prevista dal D.Lgs. 110/2024, predisposizione dell’istanza di riammissione, raccolta della documentazione necessaria a dimostrare il miglioramento della situazione economica e presentazione della domanda di nuova rateizzazione nei termini di legge, evitando la ripresa delle azioni esecutive.

VI.

Integrazione con ricorso tributario

In molti casi, la strategia ottimale combina la rateizzazione delle somme non contestabili con il ricorso tributario avverso le somme che appaiono illegittime. Questa doppia strategia consente di: sospendere le azioni esecutive su tutto il debito (grazie alla rateizzazione), ridurre l’importo da rateizzare attraverso l’annullamento giudiziale della parte illegittima, e massimizzare il risparmio complessivo per il contribuente.

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Cinque casi risolti

I casi che seguono illustrano l’attività del nostro studio in materia di rateizzazione dei debiti fiscali. I dati identificativi sono stati anonimizzati nel rispetto della riservatezza dei clienti.

Caso n. 1 — Rateizzazione straordinaria

Imprenditore in crisi: piano 120 rate da € 1.200/mese su debito di € 138.000

Agenzia delle Entrate–Riscossione / Napoli — Anno 2024

Un imprenditore nel settore della ristorazione si presentava allo studio con un debito complessivo di € 138.000 verso l’Agenzia delle Entrate–Riscossione, composto da IVA non versata, ritenute d’acconto e contributi INPS per gli anni 2020–2022, accumulatosi durante il periodo di crisi del settore legato alla pandemia. L’Agente della Riscossione aveva già notificato atti propedeutici all’espropriazione dei beni aziendali. Il cliente aveva un’attività in ripresa ma non era in grado di sostenere una rata mensile superiore a € 1.500. Il nostro studio ha predisposto l’istanza di rateizzazione straordinaria, corredata dalla documentazione contabile degli ultimi due esercizi, dalla situazione contabile infrannuale aggiornata al trimestre precedente e dal calcolo degli indici di liquidità e alfa che dimostravano la temporaneità della difficoltà economica e la prospettiva di risanamento. L’Agente della Riscossione ha concesso il piano straordinario da 120 rate mensili, con una rata di € 1.380 comprensiva di capitale e interessi, consentendo all’imprenditore di continuare l’attività senza ulteriori pressioni esecutive. Tutti i pignoramenti già notificati sono stati contestualmente sospesi.

120 rate — € 1.380/mese — Esecuzioni sospese
Caso n. 2 — Riammissione D.Lgs. 110/2024

Decaduto nel 2023: riammissione alla rateizzazione in 45 giorni

Agenzia delle Entrate–Riscossione / Napoli — Anno 2025

Una signora che gestiva un negozio di abbigliamento aveva ottenuto nel 2021 un piano di rateizzazione ordinaria su un debito complessivo di € 72.000, con 72 rate mensili. A causa delle difficoltà finanziarie dell’attività commerciale nel 2022 e nel 2023, aveva saltato nove rate consecutive tra agosto 2022 e aprile 2023, determinando la decadenza dal piano di rateizzazione. Da quel momento l’Agente della Riscossione aveva ripreso le azioni esecutive, notificando un atto di pignoramento sul conto corrente commerciale che aveva di fatto bloccato l’operatività del negozio. Il nostro studio ha identificato la cliente come rientrante nel perimetro di applicazione della riammissione automatica prevista dall’art. 19-ter D.P.R. 602/1973, introdotto dal D.Lgs. 110/2024, per i contribuenti decaduti tra il 2022 e il 2024. Ha predisposto e presentato l’istanza di riammissione con tutta la documentazione necessaria entro i termini di legge. L’Agente della Riscossione ha concesso la riammissione entro 45 giorni dalla presentazione dell’istanza, con un nuovo piano da 120 rate mensili e la contestuale liberazione del conto corrente dal pignoramento. Il negozio ha potuto riprendere la propria operatività commerciale.

Riammissione in 45 giorni — Conto sbloccato
Caso n. 3 — Rateizzazione + Ricorso

Strategia combinata: rateizzazione € 82.000 + ricorso su € 45.000

Agenzia delle Entrate-Riscossione / CGT I grado Napoli — Anno 2024

Una società di costruzioni riceveva dall’Agenzia delle Entrate–Riscossione un carico di debiti iscritti a ruolo per € 127.000, composto da: un accertamento IRPEF per € 82.000 relativo all’amministratore (anni 2018–2019) e da presunte omissioni IVA per € 45.000 (anno 2020) su operazioni che erano state regolarmente registrate nei libri contabili e per le quali era stato già pagato il tributo. L’analisi del nostro studio ha identificato la presenza di due categorie distinte di debito: uno legittimo ma insostenibile in un’unica soluzione, l’altro viziato da un evidente errore dell’Amministrazione. La strategia ha previsto: (i) presentazione immediata della domanda di rateizzazione straordinaria per il debito IRPEF di € 82.000, ottenendo 120 rate mensili da € 820, con contestuale sospensione di tutte le azioni esecutive in corso; (ii) proposizione di ricorso alla CGT di I grado per il debito IVA di € 45.000, con allegata tutta la documentazione contabile attestante il pagamento. Il ricorso IVA è stato accolto integralmente, con annullamento dell’accertamento e condanna alle spese. Il piano di rateizzazione sull’importo residuo legittimo è regolarmente in corso.

Rateizzazione + Annullamento € 45.000
Caso n. 4 — Fermo amministrativo

Fermo sbloccato in 48 ore grazie alla rateizzazione urgente

Agenzia delle Entrate–Riscossione / Napoli — Anno 2024

Un rappresentante commerciale si presentava allo studio in preda al panico: il giorno prima aveva scoperto che la propria autovettura aziendale era stata sottoposta a fermo amministrativo per un debito IRPEF di € 38.500 relativo agli anni 2019 e 2020. Senza l’automobile non poteva svolgere la propria attività lavorativa e rischiava di perdere i propri clienti. L’urgenza era assoluta. Il nostro studio ha predisposto e trasmesso in via telematica, nell’arco della stessa giornata, la domanda di rateizzazione ordinaria per € 38.500 con richiesta di 72 rate mensili. Contestualmente ha comunicato all’Agente della Riscossione la presentazione della domanda, richiedendo la contestuale sospensione del fermo ai sensi dell’art. 19, comma 6, D.P.R. 602/1973, che prevede appunto la sospensione delle azioni esecutive dalla data di presentazione della domanda. Entro 48 ore dall’inoltro della domanda, il cliente ha potuto recarsi agli sportelli dell’Agente della Riscossione per ottenere il provvedimento di sospensione del fermo e il rilascio immediato del veicolo. Il piano di rateizzazione ordinaria è stato poi formalizzato nei giorni successivi con 72 rate mensili da circa € 570 ciascuna. Il cliente ha ripreso regolarmente la propria attività commerciale.

Fermo sbloccato in 48 ore
Caso n. 5 — Proroga piano

Proroga del piano in corso: rate ridotte da € 1.800 a € 950 per pensionato

Agenzia delle Entrate–Riscossione / Napoli — Anno 2023

Un pensionato di 71 anni aveva ottenuto nel 2020 un piano di rateizzazione straordinaria da 120 rate su un debito IRPEF di € 95.000, con una rata mensile di € 1.800 comprensiva di interessi. Il piano era stato strutturato tenendo conto dei redditi da lavoro che il contribuente percepiva all’epoca. Dopo il pensionamento anticipato, il suo reddito mensile era diminuito da € 4.200 a € 2.100, rendendo la rata mensile insostenibile (rappresentava l’86% del reddito disponibile). Il cliente si rivolgeva allo studio temendo di andare in decadenza per impossibilità di pagare le rate future. Il nostro studio ha presentato domanda di proroga del piano in corso, documentando il mutamento significativo della situazione reddituale del contribuente attraverso la produzione del cedolino pensionistico, della comunicazione INPS relativa all’ammontare della pensione e del nuovo ISEE aggiornato. L’Agente della Riscossione ha concesso la proroga del piano con riduzione della rata mensile a € 950 e corrispondente allungamento del periodo residuo di rateizzazione. Il cliente ha potuto continuare a onorare il piano senza rischio di decadenza e con un impatto sostenibile sul proprio bilancio familiare.

Rata ridotta da € 1.800 a € 950/mese
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La rateizzazione blocca i pignoramenti. Presentare la domanda è il primo passo.

Non aspettare che l’Agente della Riscossione proceda al pignoramento, al fermo o all’ipoteca. La presentazione di una domanda di rateizzazione sospende immediatamente tutte le azioni esecutive in corso e consente di riprendere il controllo della propria situazione fiscale in modo sostenibile. La consulenza iniziale di € 100 permette di valutare il piano più adeguato alla tua situazione specifica.

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